Sensi fisici e sensi animici

Sensi fisici e sensi animici.

Care Amiche, cari Amici,

quando all’inizio dell’attuale ciclo di incontri, si è introdotto lo studio
dei Chakra, per specificarne proprietà e funzioni ci si è serviti
frequentemente di una definizione a cui si ricorre diffusamente nella vasta
letteratura che li riguarda. Spesso li si definisce “organi sensoriali
dell’anima”. In questa definizione è implicitamente sottinteso un paragone
con i sensi fisici. Come ai cinque sensi del corpo fisico è demandata la
funzione di percepire gli oggetti, gli eventi ed i fenomeni della realtà
materiale esteriore, così ai Chakra viene assegnato il compito di percepire
il mondo animico da cui originano ed a cui essi appartengono. Abbastanza
calzante è anche la similitudine che fa di entrambi, dei portali spalancati
sui rispettivi scenari su cui si affacciano e dai quali ricevono le relative
impressioni. I sensi fisici captano le forme, i colori, i suoni, gli odori
ed i sapori che sono qualità inerenti alle realtà viventi ed operanti nella
dimensione fisico terrestre. Gli organi del Corpo Astrale sono, invece,
canali di comunicazione aperti sulla dimensione in cui dimorano le entità
plasmate nella sostanza animica. A tale proposito, nel riferirsi ai Chakra,
spesso ci si avvale di un termine tecnico molto familiare alla letteratura
fantascientifica e che si rivela abbastanza efficace ad esplicitarne la
natura. Spesso li si paragona anche agli stargate, che sono varchi o tunnel
multidimensionali, imboccando i quali è possibile migrare dal mondo fisico
sensibile ad altre dimensioni dell’essere, compresa quella astrale.

Tuttavia, se ci si prendesse l’impegno di approfondire la materia, ci si
accorgerebbe immediatamente che il sopraddetto paragone, più che
similitudini ed affinità, farebbe emergere delle differenze anche abbastanza
radicali fra sensi fisici e sensi animici. E dal confronto fra le qualità
che caratterizzano la loro reciproca natura, ci si renderebbe conto di
quanto approssimativa si riveli la definizione che vorrebbe fare dei Chakra
dei meri “organi sensoriali dell’anima”, aventi proprietà e funzioni
assimilabili agli organi sensoriali del corpo fisico materiale. Un confronto
da ritenersi niente affatto superfluo ed ozioso, ma che, anzi, non dovrebbe
essere tralasciato ed essere intrapreso con acume e profondità di analisi,
prima di inoltrarsi oltre nello studio dei Chakra. Ciò allo scopo di evitare
gli errori di valutazione, piuttosto grossolani, in cui s’incorre quando si
dà arbitrariamente per scontata l’applicabilità di leggi valevoli per il
piano di esistenza terrestre a dimensioni dell’essere in cui quelle leggi
sono abolite. Il soffermarsi, dunque, ad esaminare con attenzione le debite
distinzioni rilevabili fra i sensi fisici ed i sensi animici nei rispettivi
contesti in cui funzionano, lungi dal tradursi in un’inutile perdita di
tempo, può servire a prevenire il trascinarsi dietro quegli errori ed i
preconcetti che ne derivano, lungo il nostro ulteriore percorso di
conoscenza, come ingombranti fardelli.

Noi questo esame approfondito, care Amiche e cari Amici, lo condivideremo
insieme con il consueto fraterno affiatamento che è la nota dominante nei
nostri incontri. E lo faremo senza la pretesa di mettere un punto finale
definitivo a questo particolarissimo capitolo della scienza spirituale,
suscettibile di sviluppi e di acquisizioni sempre nuove e stimolanti, ma
nella certezza di fornire, con modestia e semplicità, un piccolo contributo
alla rivelazione delle verità eterne in attesa delle nostre domande.

E’ con questo spirito confidente che desidero invitarvi, certo della Vostra
preziosa adesione, ai prossimi appuntamenti di


Venerdì 9 Febbraio 2018, alle ore 17,30 presso la Libreria Roma, in Piazza
Moro, 13 (di fronte alla Stazione Centrale).


e di


Sabato 10 Febbraio 2018, alle ore 17,00 presso il Centro di Via Napoli,
329/L (nei pressi del palazzo della Telecom, quasi ad angolo con Via Tommaso
Fiore).