“La missione di Michele”

La missione di Michele

Conferenza pubblica di Sabato 23 Settembre 2017

Associazione Castalia

“Allora avvenne una guerra in cielo. Michele e i suoi Angeli combattevano contro il dragone. Il dragone e i suoi angeli ingaggiarono battaglia, ma non poterono prevalere e nel cielo non vi fu più posto per loro. 

E il gran dragone fu precipitato, l’antico serpente, che si chiamava diavolo e Satana, il seduttore del mondo intero; fu precipitato sulla terra, e i suoi angeli furono precipitati con lui.”

Il passo sopra riportato è tratto dal Libro dell’Apocalisse di Giovanni evangelista (12:7-9). Vi si narra di una battaglia che si è scatenata in cielo in un’epoca imprecisata, nella quale si affrontano due schieramenti, comandati rispettivamente da due distinte entità angeliche: Michele e Satana.

La fonte scritturale da cui è stata attinta la suddetta narrazione appartiene ad una tradizione, quella ebraica, alla quale le identità spirituali sia di Michele che di Satana sono note. Michele nell’antica lingua ebraica equivale a Mi-kha-El che, nelle sue singole parti scomposte, si traduce letteralmente “Chi-come-Dio”. Nella traduzione letterale del nome ebraico di Michele, è dunque  enucleata la funzione eminente rivestita da questa entità spirituale: quella di prestare il suo volto alla manifestazione di Dio. Non meno nota, in seno alla tradizione alla quale ci riferiamo, è l’entità avversaria, Satana, il semitico Shaitan, alla quale viene abbinato il triplice attributo di dragone, di antico serpente e di seduttore. 

Con ogni probabilità, la suprema saggezza ispiratrice dell’Autore dell’Apocalisse, non ha ritenuto di collocare esattamente nel tempo e nello spazio lo svolgimento di quel celeste combattimento, per un semplice motivo: esso non è avvenuto nel tempo e nello spazio umani, ma in una dimensione sovrumana svincolata dal tempo e dallo spazio. E come tale, essa ne perpetua il drammatico svolgimento nei secoli dei secoli.

Lo scontro metafisico che Michele, a capo delle milizie celesti, ingaggia contro l’Avversario, fa parte della Sua divina Missione da epoche immemorabili. E la vittoria conseguita nel cielo è solo una delle fasi salienti di questa Missione. Dopo aver vinto e scacciato il Principe ribelle dal cielo, con le sue schiere infere, ed averlo precipitato sulla Terra, la Sua missione non si è ancora interamente compiuta. Essa si è perpetuata nei millenni e continua ancora nel tempo presente, non più nelle supreme sfere celesti, bensì sulla Terra, in uno scenario completamente diverso da quello che fece da sfondo alla battaglia narrata dall’Apocalisse. Uno scenario, peraltro, che non vede più Michele investito della Sua dignità spirituale originaria, in qualità di Arcangelo, uno dei sette, al quale fu affidato dall’Altissimo il comando delle sacre milizie combattenti. Nel tempo presente, Michele si rivela all’umanità, passata attraverso la dura prova del materialismo, elevato al rango di Spirito del Tempo, di suprema entità reggente i destini della nostra epoca.

Questa conferenza si propone di ripercorrere le orme calcate nel tempo e nello spazio umano da Michele, ricercando gli indizi della sua presenza fra gli uomini, disseminati nel simbolismo sacro, nelle rappresentazioni iconografiche della Sua regale figura, nelle narrazioni leggendarie ed agiografiche, nella configurazione cosmica del periodo micheliano, nei luoghi delle Sue apparizioni (delle quali quelle sul Gargano hanno il primato) ed, infine, nell’influenza esercitata dal Suo potere spirituale sul pensiero umano contemporaneo.

Esamineremo il valore simbolico del tempo sacro equinoziale e dell’autunno di cui Michele è il reggente, i precedenti pre-cristiani dell’Archetipo che incarna (Toth, Hermes, Apollo), il suo ruolo nelle altre religioni abramitiche, gli attributi simbolici che lo caratterizzano, l’evoluzione della sua iconografia sotto l’influenza di figure simili nelle tradizioni celtica e germanica (Benelos, Wotan), le funzioni sacre che gli vengono attribuite (chiaroveggente, medico, psicopompo, sauroctono, capo delle milizie celesti) e cercheremo di comprendere come questo Spirito agisce nei nostri tempi e dentro ciascuno di noi. Ci soffermeremo anche sulla figura dell’Avversario, che svolge anch’egli un preciso ruolo nell’evoluzione dell’umanità.

Tante sono ancora le battaglie che Michele è chiamato ad affrontare, soprattutto nell’epoca che lo vede investito della funzione di Spirito Guida planetario. E nell’impegnarsi ad affrontarle, Egli eleva il Suo appello verso l’umanità del tempo presente, affinché ne accolga sollecitamente il richiamo, con un atto della volontà libero, responsabile e coraggioso. Appello a cui urge oggi aderire con tanta più sacrificale abnegazione, per quanto più incisiva si fa la reazione rabbiosa dell’Avversario, con le disastrose conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

L’incontro sarà tenuto, in fraterna collaborazione, da Michele Addante e Attilio Castronuovo, anche in preparazione della visita ai luoghi micaelitici del Gargano organizzata da questa Associazione per il 1° ottobre prossimo.

L’incontro si terrà sabato 23 settembre, alle ore 17:00 presso il Centro di Via Napoli 329/L (nei pressi del Palazzo della Telecom, quasi ad angolo di Via Tommaso Fiore)