LE ENTITA’ DEL MONDO IMMAGINATIVO

(1^ parte)

SEMINARIO SOLARE ASSOCIAZIONE CASTALIA

Care Amiche, cari Amici,

dopo aver tentato una iniziale esplorazione della regione sovrasensibile, alla quale introduce la realizzazione dello stato di coscienza immaginativo ed averne delineato una sommaria panoramica, un compito che ci accingiamo ad intraprendere insieme, a partire dal prossimo incontro, è quello di indagare in merito alla natura degli esseri che lo animano.

Ricorderete che al termine dello scorso incontro ci siamo salutati con l’intento di riprendere ed esaurire la descrizione di quella stessa regione sovrasensibile alla quale, come si è accennato, la scienza spirituale attribuisce la designazione di “mondo elementare” e la cui collocazione ideale ricade nei territori sovrasensibili situati immediatamente oltre la soglia del mondo fisico sensibile materiale e tridimensionale. Infatti il nostro ultimo incontro, come peraltro si paventava in quell’occasione, per la vastità e la complessità della materia in questione, si è rivelato insufficiente a contenerne e prenderne in esame tutti gli aspetti. E fra gli aspetti salienti di quel mondo, che vale la pena di non trascurare, ve n’è uno che gli conferisce un elevato grado di realismo e di oggettività. Esso consiste proprio nelle entità che lo abitano. Le entità elementari costituiscono uno dei requisiti che conferiscono al mondo in cui esse dimorano, un attributo di realtà. Anzi, se si ritiene attendibile la descrizione di quel mondo fornita da chi lo ha spesso visitato, in virtù della presenza di queste entità, il “mondo elementare o immaginativo” possiede un grado di realtà superiore alla stessa realtà sensoriale in cui abitualmente viviamo:

“il mondo nel quale così si penetra non solo è reale quanto il mondo sensibile, ma lo è di solito assai di più”

Qualche elemento caratteristico di questi esseri, come si rammenterà, è già stato appreso nel corso del nostro ultimo incontro, attraverso le testimonianze di personalità che hanno avuto la ventura di accedere, consapevolmente o meno, al “mondo immaginativo o elementare”. A tal proposito, ricorderemo quella di Rudolf Steiner che allude ad “esseri che non giungono fino alla densità del minerale, ma che nondimeno esistono ed esercitano la loro influenza sull’uomo”. Oppure, quella di Robert Monroe che ne parla nei termini di “esseri folli o quasi folli, dominati dalle emozioni”. Infine, in questa breve rassegna di anticipazioni di quanto verrà più estesamente trattato nel nostro prossimo incontro, non poteva mancare la magistrale descrizione delle “figure di tempo” fornitaci Poeta-Iniziato Arturo Onofri:

“Nello spazio psichico, o animico, non esiste più tempo fisico (o tempo orario) sia pure ridottissimo; non esiste più la serie, bensì la forma-immagine, il cui corpo è tessuto di tempo: e cioè esistono le figure del tempo. Queste figure si presentano alla seconda vista [alla coscienza immaginativa]  come esseri orditi di psichicità rilucente e trasparente (a quel modo che i corpi terrestri sono tessuti di materia opaca e pesante) e questa psichicità rilucente e trasparente porta nella sua profondità interna l’attività simultanea di avvenimenti «passati», «presenti» e «futuri», che sono le loro azioni già compiute, le loro azioni attuali e le loro azioni future: le azioni, cioè, di questi esseri.”

 Questi sommari accenni possono già prefigurare un indistinto e vago presentimento delle qualità, delle peculiarità e delle facoltà delle entità del “mondo elementare”. Tuttavia, maggiore impressione potrà suscitare l’apprendere quanto sterminata, multiforme e variegata sia la “popolazione” delle entità elementari nell’ambiente psichico in cui essa dispiega la sua attività e sviluppa le sue potenzialità. Nel nostro prossimo incontro, ci soffermeremo ad approfondire le principali tipologie di esseri che animano il mondo elementare e cercheremo di capire quale genere di relazioni esse intrecciano con il mondo degli uomini.

E’ quanto ci proponiamo di condividere insieme i prossimi

Sabato 22 Aprile, alle ore 17,00 presso il Centro di Via Napoli, 329/L (nei pressi del palazzo della Telecom, quasi ad angolo con Via Tommaso Fiore).

Nell’aspettativa di rivederVi, come sempre, partecipi e numerosi, Vi giunga affettuoso l’abbraccio del Vs. Michele.