Michele Addante

Nota biografica

Michele Addante nasce a Bari il 26 Agosto del 1958.

Fin dall’adolescenza asseconda una spontanea vocazione alla conoscenza del soprasensibile. Per accondiscendere ad una sua precipua istanza interiore incline alla trascendenza, intraprende indagini personali sulla fenomenologia del paranormale nello specifico dominio della parapsicologia. Intraprende questi studi, nella certezza che solo consacrandosi ad un’assidua e seria ricerca spirituale, si possono trovare risposte agli enigmi dell’esistenza.

A partire dagli inizi degli anni Ottanta indirizza la sua ricerca nella direzione della conoscenza iniziatica, attraverso lo studio delle opere di Julius Evola, di René Guenon, di Mircea Eliade, di Arturo Reghini e dell’opera omnia di Giuliano Kremmerz.

La sua personale adesione ai principi ed agli orientamenti di questi autorevoli interpreti delle dottrine tradizionali, lo induce ad abbandonare le ricerche in campo parapsicologico e ad intraprendere autonomamente lo studio dei testi sapienziali, misteriosofici ed ermetici dell’esoterismo occidentale. Parallelamente a tale filone di studi, approfondisce gli aspetti esoterici della produzione dantesca, di cui è fervido cultore.

In tale appassionata ed avvincente ricerca sul versante spirituale occidentale, non disdegna, tuttavia, di dedicarsi alla comprensione delle dottrine sapienziali orientali, nella consapevolezza che la Verità Unica risplenda identica a tutte le latitudini.

Obbedendo ad un’innata disposizione alla sperimentazione, si sforza di abbinare allo studio teorico, anche la pratica di discipline interiori insegnate dall’Ars Regia, nella persuasione che l’assunzione meramente intellettuale e la proposizione dialettica degli insegnamenti iniziatici, sia insufficiente ad un’autentica realizzazione spirituale.

Intorno agli inizi degli anni Novanta, riconosce nell’opera e nel magistero di Rudolf Steiner l’insegnamento che soddisfa pienamente alla sua esigenza di percorrere una via di realizzazione interiore adatta all’uomo del tempo presente.

Fautore di questo incontro e della svolta decisiva che esso imprime al suo itinerario interiore, è colui che reputa il più degno e qualificato esponente italiano della Scienza dello Spirito: Massimo Scaligero. Ed è proprio ispirandosi al messaggio spirituale di Scaligero, che nel Luglio del 2008 pubblica sulla rivista digitale di formazione esoterica “Lex Aurea”(N. 30), un saggio intitolato “Appunti sulla Via del Sacro Amore”.

Tuttavia, il suo personale discepolato nella Scienza dello Spirito segue linee di sviluppo autonome ed indipendenti dagli apparati esteriormente organizzati di essa.

Una tale scelta è coerente con il suo percorso interiore di libero ricercatore, insofferente verso qualsiasi formale adesione ad associazioni, movimenti, scuole e fratellanze e confidente più nella saggezza delle guide invisibili, che nella conquista di “gradi”, di “titoli” e di “referenze”.

Sempre nel 2008 pubblica, a cura delle edizioni Akroamatikos, un saggio intitolato “Il Simbolo”, che tratta della genesi e della funzione dei Simboli, intesi nel loro valore di alfabeto del linguaggio iniziatico e quali strumenti congeniali al lavoro di perfezionamento interiore.

A partire dallo stesso anno, intraprende la divulgazione dei risultati della sua più che trentennale ricerca in molteplici cicli di conferenze pubbliche. Le versioni integrali di due delle suddette conferenze, dedicate rispettivamente al mistero dei Rosacroce ed alla Via del Sacro Amore, intesa come via di realizzazione spirituale, sono attualmente visionabili sul sito web “You tube”.

Nel 2015 pubblica presso le Edizioni Gagliano il saggio intitolato “La Via Iniziatica del Guerriero”, che espone una concezione metafisica del combattimento  conforme agli insegnamenti sacri d’Oriente e d’Occidente.

Da circa sette anni coordina nella sua città un Gruppo di Studio che si aggrega intorno all’approfondimento ed alla condivisione delle principali conoscenze in materia di spiritualità.

Nello stesso solco s’inserisce l’attività del Seminario Solare, che coordina a partire dal Gennaio del 2016 e che ora s’inquadra nel contesto delle finalità perseguite dall’Associazione Castalia.  

Attualmente è impegnato alla stesura di un libro dal titolo “L’Uomo Sovrasensibile”, che aspira a pubblicare in un imminente futuro, incentrato sull’anatomia e sulla fenomenologia degli elementi costitutivi occulti dell’entità umana, investigabili in base ai principi di una scienza spirituale del tempo presente.

Proprio dal contenuto di quest’opera, ha attinto la materia delle meditazioni che ha animato il ciclo di incontri intitolato “Anatomia dell’Uomo Sovrasensibile”,  tenuto dal Seminario Solare nello scorso anno.