L’uomo meraviglia del cosmo

Care Amiche, cari Amici,

sono trascorsi ben due anni da quel 14 Gennaio 2017 in cui nella sede dell’Associazione Castalia di Via Napoli, prese avvio il ciclo di incontri del Seminario Solare dedicato all’introduzione alla pratica dello sviluppo spirituale. A ben considerare le cose, sarebbe tutt’altro che irragionevole e privo di fondamento reputare questi incontri, alla stregua di sessioni multiple di un unico seminario, in cui la trattazione del suo tema principale ha occupato una durata a dir poco inconsueta. Del resto, non si poteva certo pretendere di esaurire un argomento di così vasta portata nell’arco di una decina di sedute. Non poteva essere diversamente e la consistenza dei temi trattati concedeva pochi margini ad una soluzione alternativa. I filmati di questa specie di maxi-seminario pluriennale, pubblicati sul sito dell’Associazione Castalia, stanno lì testimoniarlo.

Ci sarebbe da interrogarsi, piuttosto, sulla motivazione che ha sollecitato una tale iniziativa che, sia detto per inciso, ancora oggi non ha esaurito del tutto la sua spinta propulsiva. Perché mobilitare così copiose risorse per attingere alle fonti di una sapienza millenaria, metodologie di sviluppo delle nostre forze interiori, utilizzando un linguaggio adatto alle capacità di comprensione dell’umanità del tempo presente? Perché impegnare tante energie per indicare un sistema di discipline mirate ad elevare il livello di coscienza? Ci si intenda bene e senza fraintendersi: quello proposto, non è l’unico metodo possibile per espandere la conoscenza, ridestando facoltà interiori assopitesi, attraverso la serie di discipline che sono state divulgate nel Seminario Solare. Esso è solo il modesto tentativo, uno dei tanti, attuato nella direzione di fornire orientamenti teorici ed indirizzi pratici per uno sviluppo spirituale. Tentativo che viene compiuto per rispondere all’appello, giuntomi da lontano, di condividere i risultati di una più che trentennale ricerca personale.

La risposta a questi quesiti, o meglio le molteplici risposte da attendesi, non sono semplici ed immediate, così come nulla che rientri nel campo della ricerca spirituale è semplice ed immediato.

Tuttavia, pur nella complessità della questione sollevata dall’anzidetto interrogativo, si potrebbero individuare almeno i principali obiettivi a cui dovrebbe mirare lo sforzo intrapreso. Anzi, sarebbe innanzitutto prioritario puntualizzare quale obiettivo non dovrebbe essere perseguito, vale a dire  quello che si traduce in un vantaggio materiale o in un egoistico profitto. Il che non esclude che entrambi possano essere comunque realizzati, come ampiamente dimostra lo smodato moltiplicarsi di “affaristi della spiritualità” ed il successo da essi riscosso, tuttavia ottenuto al prezzo di snaturare e pervertire le più autentiche e nobili finalità della promozione e della divulgazione dei principi della conoscenza spirituale.

La prima fra queste finalità dovrebbe essere quella di rispondere all’appello ad un generale risveglio delle coscienze, rivolto all’umanità dalle attuali guide spirituali, visibili ed invisibili. Appello che non può più essere ignorato ed al quale urge aderire nella misura delle possibilità di ciascuno, con impegno sincero e disinteressato. In risposta al nostro duplice interrogativo, è questo il principale obiettivo di ogni azione divulgativa.

Tuttavia, ciò dovrebbe presupporre anche la consapevolezza di muoversi in un ambito conoscitivo radicalmente diverso dall’ordinario sapere delle scienze oggi ufficialmente riconosciute. Quando si intraprendono ricerche nella sfera di pertinenza della scienza spirituale, con la quale abbiamo cercato di familiarizzare nel corso di questi due anni di attività del Seminario Solare, si è necessariamente obbligati ad operare un drastico mutamento di mentalità, rispetto a quella applicata ai domini della scienza materialista. Nel contesto di quest’ultima sono all’opera i sensi fisici che osservano fatti e fenomeni naturali, avvalendosi dell’ausilio di strumenti tecnologici avanzati, e l’intelletto razionale che ne indaga le leggi. Lo spostamento da questo campo di ricerca, quello che, tanto per intenderci, è relegato e circoscritto alla realtà tridimensionale e che è l’unico sul quale si concentrano tutti gli sforzi delle attuali discipline scientifiche, a quello che si inoltra e vuole indagare le realtà sovrasensibili, implica l’attivazione di altre facoltà oltre quelle sensoriali ed intellettuali.

Qui non sarebbe il caso di tornare a menzionare l’origine, la natura e le metodiche di sviluppo di queste facoltà, dato che esse sono stato oggetto di precipua disamina in diversi incontri del Seminario Solare. Tuttavia, su di una in particolare, forse non sufficientemente posta in risalto, desidererei richiamare la Vostra attenzione, mie care Amiche e miei cari Amici. Mi riferisco alla capacità di stupirsi, di incantarsi, di entusiasmarsi di un entusiasmo sorgivo ed oserei dire quasi infantile, al cospetto di quel mistero, di quel miracolo, di quella meraviglia cosmica che è l’essere umano.

Si tratta di una facoltà che, non si può negarlo, è stata avvilita, mortificata e paralizzata dall’attuale concezione materialista e meccanicista dell’uomo, quella che lo ha ridotto ad un organismo esclusivamente costituito da una massa di sostanza terrestre. D’altronde, questa facoltà non è affatto richiesta a chiunque desideri intraprendere ricerche approfondite che concernono l’uomo, facendo assegnamento sulle discipline scientifiche che lo interessano da vicino e sugli studi che esse promuovono. Anzi, per i risultati attesi da questo genere d’indagine intorno all’essere umano, la facoltà a cui si allude, può rivelarsi perfino controproducente. E allora, come ridestarla in un contesto epocale come l’attuale che non ha trovato niente di meglio da fare che negare, o meglio rinnegare, la posizione centrale che scienziati dello spirito del calibro dei membri dell’Accademia neoplatonica fiorentina, tanto per citare un  esempio, accordavano all’uomo nell’universo?

La risposta è molto semplice. Approcciarsi all’essere umano restituendogli la dignità divina che gli è stata sottratta assieme alla sua dimensione sovrannaturale, reintegrandolo nei suoi elementi costitutivi sovrasensibili di cui è stato privato quando si sono atrofizzati i sensi capaci di percepirli. Solo a questa condizione si tornerà ad essere in grado di contemplare l’uomo come una splendida opera d’arte, con la stessa lungimiranza e profondità di sguardo che permette all’artista di anti vedere nel grezzo blocco di marmo o nella nuda tela, già compiuto, il mirabile capolavoro del suo geniale atto creativo.

Per questo, un ricercatore spirituale autentico e virtuoso, oltre che in sane ed equilibrate facoltà intellettuali, deve poter eccellere nella qualità che contraddistingue il talento dei sommi artisti, quella che fa sgorgare a fiotti dalla sua anima, il flusso incessante di un indomito, possente empito creativo, sempre pregno di stupore, di ammirazione e di venerazione. Solo a condizione di saper suscitare siffatti nobili sentimenti al cospetto di sé stesso, quale meraviglia del cosmo, l’uomo apprenderà nuovamente a rispettarsi ed a tributarsi quel valore etico che solo una conoscenza sovrasensibile di sé stesso è capace di alimentare.

Finalità dei nostri prossimi incontri, sarà appunto quella di rianimare questo rinnovato stupore nel contemplare l’uomo quale meraviglia del cosmo.

In fin dei conti, a ben considerare i presupposti della nostra “Introduzione alla pratica dello sviluppo spirituale”, anche in questa operazione di riaccensione artistica di sopiti entusiasmi, dobbiamo intravvedere uno dei più efficaci esercizi di risveglio dei sensi interiori. E’ quello che ci proponiamo mettere in pratica nel prossimo incontro del Seminario Solare che si terrà.

Sabato 2 Marzo 2019, alle ore 17,00 presso la sede in Via Napoli, n. 67.

(per ulteriori informazioni Vi prego di contattare Antonella Monteleone, tel. 338/4227112)

Nella speranza di rivedervi ancora, di condividere insieme l’esperienza dell’incontro umano come riflesso esteriore dell’abbraccio di anime e nella certezza che sicuramente non mancherete a questo appuntamento,

Vi saluta con il consueto affetto il Vs. Michele.