“LA STORIA MAI RACCONTATA”

Mirella Santamato

Descrizione Intervento :

LA CONOSCENZA MUOVE LA COSCIENZA

Il grande inganno con cui la Storia ci è stata raccontata finora è stato possibile solo con un movimento a tenaglia: da una parte le narrazioni del mondo negative sono state considerate VERE, addirittura “parola di Dio” (Bibbia e Testi sacri), mentre quelle positive, definite “Fiabe”, altrettanto antiche e che affondano, esattamente come le prime, le proprie radici all’origine dell’umanità, sono, invece, state considerate FALSE. Solo così il grande inganno è riuscito a perdurare per millenni, rendendoci tutti infelici e, di conseguenza, facili ad essere schiavizzati. Della prima parte dell’inganno sono consapevoli ormai molte persone. Della seconda parte, invece, solo pochissimi ne sono a conoscenza.In questo incontro si parlerà di questa seconda parte; un incredibile viaggio attraverso i simboli e i misteri racchiusi nelle più antiche e famose Narrazioni della nostra cultura.
STEFANIA TOSI

Descrizione Intervento :

“L’origine di Dio e del Diavolo»

L’uomo, sin dalla sua prima apparizione sulla Terra, ha sempre cercato di dare forma e nome all’Entità Suprema, considerata la causa della vita. I testi biblici e quelli egizi contengono a volte in forma simbolica altre più ideologica le sfumature del mistero della creazione e a loro modo hanno provato a dare una risposta ai quesiti sull’origine degli dèi e delle leggi che governano l’esistenza di ogni creatura. Mostrando sensibilità e soluzioni teologiche diverse, antico Egitto e cultura israelita si sono interrogati sull’essenza delle grandi forze supreme che presiedono il destino dell’uomo, identificandole negli archetipi di Bene e Male. In Mesopotamia, in India, in Egitto, in Cina, in Mesoamerica, ovunque, Bene e Male hanno trovato connotazioni proprie, a volte per certi aspetti convergenti, ma comunque sempre riflettenti le concezioni culturali e le aspirazioni delle comunità in cui sono sorti. Le maschere degli archetipi hanno assunto nel contesto culturale occidentale, e soprattutto cristiano, espressioni precise, identificate come “Dio” e “Diavolo”, e poste in un rapporto non egualitario ma di sudditanza del secondo rispetto al primo. Secoli di elaborazioni teologiche e pseudo storiche hanno dato loro connotazioni fisiche e trascendentali univoche, tese ad assoggettare la il senso critico ed il raziocino umano.L’indagine culturale evidenzia una significativa assimilazione del messaggio religioso egizio da parte del Cristianesimo, da cui emerge l’origine egizia di Dio e del Diavolo.

LAURA FEZIA

Descrizione Intervento :

“La Fabbrica dei Santi”

La Chiesa cattolica è stata una fabbrica di santi a partire dal IV secolo, per sostituire se stessa al paganesimo assecondando la mentalità popolare e procurarsi una continuità di fedeli. Il pantheon pagano era popolato da innumerevoli dèi, ma l’Antico Testamento non aveva “santi” (attributo riservato in esclusiva a Yahweh) e addirittura proibiva la riproduzione delle immagini divine. Così, il secondo Concilio di Nicea, nel 787, trovò il modo per ovviare a questo inopportuno divieto, stabilendo la differenza tra “adorazione” (riservata solo a Dio) e “venerazione” (da tributare ai santi). In tal modo, la Chiesa cristiana poté continuare a lucrare sulle devozioni e a elevare all’onore degli altari personaggi spesso ambigui.Tale eredità è stata raccolta dalla Chiesa cattolica, il cui Nuovo Catechismo, afferma: «La superstizione è una deviazione del culto che rendiamo al vero Dio. […] Il culto delle sacre immagini è fondato sul mistero dell’incarnazione del Verbo di Dio. Esso non è in opposizione al primo comandamento».Queste asserzioni contrastano con le manifestazioni di pura superstizione di cui sono oggetto numerosissimi santi, che l’istituzione non solo finge di non vedere, ma addirittura sfrutta a vantaggio delle proprie casse.