Il risveglio del Chakra

del plesso solare

 Il risveglio del Chakra del plesso solare.

Care Amiche, cari Amici,

fino a questo momento ci siamo occupati di fiori di loto che, per il fatto
di appartenere alle regioni superiori del corpo astrale, si prestano ad
essere risvegliati con l’esercizio consapevole di processi e di facoltà
dell’anima che abitualmente si svolgono, nella vita quotidiana, senza la
partecipazione attiva della nostra volontà cosciente. Nella generalità dei
casi, non avendo cura di prestarvi sufficiente attenzione, le ordinarie
attività dell’anima vengono abbandonate ad automatismi mentali indipendenti
dal nostro vigile controllo.

Si sarà, infatti, constatato nel corso dei nostri ultimi incontri, che
attività animiche come il percepire, il parlare, il pensare, il sentire ed,
in parte, alcuni processi volitivi, nella vita di tutti i giorni, sembrano
dispiegarsi quasi spontaneamente, obbedendo a modalità dettate, oserei dire
imposte, dalle circostanze esterne, rispetto alle quali, il più delle volte,
ci limitiamo ad una semplice presa d’atto. E si è visto come il principale
protagonista delle metodologie di risveglio degli organi astrali della
regione laringea e del plesso cardiaco, sia proprio lo sforzo mirante a
ricondurre i suddetti processi sotto la signoria del nostro volere
cosciente, dirigendone le fasi di svolgimento con un livello di attenzione
superiore a quello ordinariamente impiegato: in definitiva a diventare
padroni coscienziosi di buona parte della nostra vita interiore che,
abitualmente ci sfugge e viene affidata ad un decorso casuale.

Tuttavia, si è in grado di promuovere azioni interiori coscienti su
determinate facoltà, a condizione che queste gravitino nella sfera
d’influenza degli organi appartenenti alla parte superiore del corpo
astrale. Quando, invece, si discende dalle regioni superiori del corpo
astrale in quelle inferiori, lo scenario muta drasticamente. La portata di
questo repentino mutamento di prospettive la potremo apprezzare a partire
proprio dai prossimi incontri, quando ci imbatteremo nei tre chakra situati
nei distretti corporei sottostanti a quello occupato dal fiore di loto del
plesso cardiaco, oggetto di esame approfondito nel corso del nostro ultimo
appuntamento.

Nel nostro percorso discendente, ci introdurremo innanzitutto nello spazio
metafisico occupato dal fiore di loto a dieci petali del plesso solare che,
nella sua declinazione sanscrita, assume la denominazione di
Manipûra-Chakra.

Il vocabolo sanscrito Manipûra risulta dalla composizione di due distinte
parole: Mani che significa letteralmente “gemma rilucente” e Pûra che
significa città. Pertanto, il Manipûra-Chakra è l’organo del corpo astrale
ove si erge la città adornata di un gioiello risplendente. Tuttavia, ad una
traduzione più rigorosamente rispondente al suo significato originario, Mani
indica una gemma estratta allo stato grezzo, che un’energica fonte di calore
deve temprare per liberarla dalle impurità e trasformarla in un gioiello
prezioso. Questo processo di rettificazione e di purificazione, che presenta
delle indubbie analogie con l’operazione alchemica di elaborazione della
pietra filosofale, avviene all’interno del chakra del plesso solare che, per
similitudine, può essere paragonato all’atanor, il recipiente ermeticamente
sigillato in cui i discepoli di Ermete compiono le trasmutazioni.

Da ciò si arguisce che il Manipûra-Chakra è il portatore di un fuoco sacro
che arde inestinguibilmente e che, divampando, trasforma tutto ciò che
rientra nella sua sfera d’influenza. Non è un caso che la sua collocazione
nel contesto dell’organismo fisico sensibile, coincida con il distretto
corporeo occupato dagli organi deputati alla combustione, alla
trasformazione ed all’assimilazione dei nutrimenti: la regione epigastrica.
Parimenti, in questo organo del corpo astrale, vera e propria fornace
immateriale, la sostanza terrestre si trasforma nell’energia pura che
alimenta le forze della volontà. Forse in nessun altro luogo metafisico,
oltre che in questo, il principio della trasmutazione integrale della
materia in energia trova la sua piena attuazione. E non è neanche un caso
che lo yantra rappresentato all’interno del diagramma sacro del
Manipûra-Chakra, consista di un triangolo incandescente.

Da quanto si è accennato fin qui, è facile immaginare l’atmosfera che
pervade il Manipûra-Chakra, radicalmente diversa da quella che accoglie i
visitatori dei centri astrali superiori. Mentre nel Vishuddha-Chakra si
respira la rarefatta e trasparente purezza dell’etere cosmico e nell’
Anâhata-Chakra soffia soave l’aereo alito della beatitudine che si libra in
un ambiente saturo di pace e di quiete imperturbabili, il Manipûra-Chakra è
incessantemente incendiato dalle eruzioni ignee ed incandescenti scagliate
da Agni, il deva del fuoco sacro, la cui cavalcatura, un ariete rosso,
scorazza infuriato nelle torride lande del pericarpo del fiore di loto a
dieci petali.

Profondamente diverso è anche il tenore delle metodologie di risveglio di
questo Chakra. Come vedremo nel nostro prossimo incontro, care Amiche e cari
Amici, non si tratterà affatto, come si è visto finora, di sforzarsi ad un
approccio autocosciente a facoltà dell’anima spontaneamente attive nella
vita ordinaria, ma di assolvere ad un compito ben più arduo ed impegnativo
di quest’ultimo: quello di prendere coscienza di impressioni inavvertite
provenienti dal mondo esterno che si insinuano furtivamente ed a nostra
completa insaputa nei recessi del subconscio. Si tratterà, dunque, di
afferrare con un livello di veglia superiore a quello normale, il flusso
informe e sfuggente di esperienze che transitano indisturbate attraverso la
zona d’ombra della nostra coscienza, rispetto alle quali siamo completamente
distratti e che nel gergo psicanalitico assumono la designazione tecnica di
“messaggi subliminali”.

Nell’ulteriore cammino lungo il percorso di conoscenza intrapreso, ci
renderemo conto di come il grado di difficoltà delle discipline di risveglio
dei Chakra, cresca con indice esponenziale man mano che si procede sempre
più in profondità nelle regioni inferiori del corpo astrale. Un primo
assaggio di questa difficoltà lo potremo iniziare a sperimentare già dal
prossimo incontro dedicato al Manipûra-Chakra, che ci vedrà fraternamente
riuniti:


Venerdì 6 Aprile 2018, alle ore 17,30 presso la Libreria Roma, in Piazza Moro, 13 (di fronte alla Stazione Centrale).


                                                                                       e


Sabato 7 Aprile 2018, alle ore 17,00 presso il Centro di Via Napoli, 329/L (nei pressi del palazzo della Telecom, quasi ad angolo con Via Tommaso Fiore).



Il Risorto ha scoperchiato il sepolcro che imprigiona l’umanità nella
dimensione terrestre e, trionfando sulla morte, le restituisce la vita
eterna che le appartenne in Origine. Possa questa Santa Pasqua ispirarci
alla contemplazione dell’altissimo Mistero della Resurrezione, rivelarcene
il sublime significato e renderci partecipi della forza d’Amore che da esso
si sprigiona.

Nell’aspettativa di rivedervi e di condividere assieme a Voi il comune amore
per la conoscenza, esso stesso impulso spirituale di Resurrezione, Vi
abbraccia fraternamente il Vs. Michele.